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Disperdere nella stratosfera terrestre milioni di tonnellate di polvere bianca (a base di carbonato di calcio) per bloccare e riflettere parte dei raggi solari, con l’obiettivo di abbassare la temperatura del pianeta e mitigare gli effetti del riscaldamento globale catalizzato dai cambiamenti climatici: non è la trama di un nuovo film di fantascienza, bensì un serio progetto di ricerca coordinato da scienziati della prestigiosa Università di Harvard e finanziato da Bill Gates, il celebre fondatore e attuale amministratore delegato onorario della Microsoft.

LO STUDIO

Un progetto di geoingegneria solare del genere, naturalmente, richiede un lungo e accurato percorso di sperimentazione. Un primo studio pilota – dal costo di 3 milioni di dollari – dovrebbe verificare l’efficacia dello “scudo chimico” in una porzione circoscritta di cielo. L’esperimento, chiamato Stratospheric Controlled Perturbation Experiment (ScoPEx), si basa sul lancio di un pallone da ricerca nella stratosfera sopra il New Mexico, dove dovrebbe rilasciare circa 12 chilogrammi di polvere di carbonato di calcio. Il pallone, associato a una sonda dotata di eliche, è munito di numerosi sensori in grado di misurare il fattore di riflessione della luce solare, i cambiamenti dell’aria sopra e sotto lo strato di polvere e altri parametri fondamentali per determinare l’efficacia dello scudo.

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