Condividi

MANCINIFIORELLOGiuseppe Fiorello propone un’altra fiction dal valore civile, in cui il protagonista è un uomo che ha lottato e sacrificato la propria vita per il bene della comunità: Io non mi arrendo, in onda questa sera e domani alle 21:20 su Raiuno, è infatti la storia di Roberto Mancini, poliziotto della Criminalpol che per primo indagò sul traffico di rifiuti tossici in Campania da parte della criminalità organizzata e che è morto due anni fa a causa di una malattia causata proprio da quei veleni.

Il film-tv racconta le indagini di Marco Giordano (Fiorello), personaggio ispirato appunto a Mancini, che, negli anni Novanta, si ritrova a lavorare in Campania dopo un’indagine per usura. Qui scopre alcune attività dell’avvocato Gaetano Russo(Massimo Popolizio), che acquista terreni senza valore ed apparentemente inutilizzabili. In realtà, l’uomo vuole riversare su quei terreni i rifiuti tossici che andranno ad inquinare tutto il territorio.

 

Marco avvia così le indagini, aiutato dal suo team ma anche dal giovane Vincenzino Abate (Luigi D’Oriano), scoprendo le mosse di Russo ed i rischi che la comunità corre. Parte così la sfida contro l’avvocato, che dura anni, durante cui il protagonista conosce Maria (Elena Tchepeleva), si sposa ed ha una figlia, Martina(Giulia Salerno). La battaglia contro Russo, però, è difficile: lui ha amicizie nella politica, nella pubblica amministrazione e nell’economia, e non è facile riuscire a trovare le prove necessarie a dimostrare ciò che sta facendo.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteLa Polizia Scientifica: il reparto tecnico della Polizia di Stato
Prossimo articolo"I magistrati? Una schifezza" E la procura indaga Salvini