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Il protagonista, intanto, si ammala, a causa di quegli stessi rifiuti tossici su cui sta indagando: inizia le cure, accettando un secondo incarico, dopo che il suo lavoro viene archiviato. Ma quando un giovane magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia, Giovanni Cattaneo (Paolo Briguglia) gli dice che vuole riaprire le indagini, Marco ricostruisce la sua vecchia squadra per rimettersi al lavoro, nonostante la malattia non gli dia pace.Io non mi arrendo

Io non mi arrendo è sia la storia di un fenomeno portato alla luce negli ultimi anni e relativo alla Terra dei Fuochi, ma anche di un uomo che, prima che tutti gli altri se ne rendessero conto, ha iniziato ad indagare su un caso che lo Stato italiano, ai tempi, non aveva preso in considerazione.

Prodotto da Raifiction e Picomedia, con il soggetto di Jean Ludwigg e Marco Videtta, che hanno anche scritto la sceneggiatura con Enzo Monteleone, quest’ultimo anche regista, e la collaborazione di Giuseppe Fiorello e la consulenza di Monica Dobrowolska, moglie di Mancini, il film-tv racconta una storia che evidenzia, da una parte, la scarsa attenzione data a questo caso nei primi anni delle indagini, e dall’altra la forza con cui uomini come Mancini hanno lavorato per contrastare la criminalità organizzata.

Una fiction che, ha spiegato Fiorello, ha suscitato in lui rabbia ed emozione:

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