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Don Paolo Glaentzer, il 70enne parroco del Fiorentino arrestato lunedì per violenza sessuale aggravata su una bambina di 10 anni, non andrà in carcere ma resterà agli arresti domiciliari.

A disporlo è stato il gip di Prato, Francesco Pallini, respingendo la richiesta della Procura che chiedeva la reclusione in cella e sottolineando “il rischio di nuovi abusi” da parte del sacerdote. “Pensavo avesse 15 anni”, ha dichiarato davanti al pm.

“Ignoravo l’età della bimba, pensavo che avesse qualche anno in più, tipo 14 o 15”. Don Glaentzer, durante l’interrogatorio, ha inoltre confessato di aver avuto incontri analoghi con la bambina “almeno altre tre volte”, specificando che, però, era sempre stata lei a prendere l’iniziativa.

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La circostanza secondo la quale il prete avrebbe ignorato l’età della bambina sarebbe tuttavia smentita, secondo il gip di Prato, Francesco Pallini, dal fatto che Glaentzer ha dichiarato di conoscere la famiglia da molti anni, da quando la bambina era poco più che una neonata.

“Ho conosciuto queste persone circa dieci anni fa – avrebbe detto don Paolo – andavo una volta al mese a cena a casa loro”. L’uomo ha anche affermato di aver aiutato la famiglia, gravata da problematiche sia economiche che sociali, e di aver donato loro circa settemila euro nell’arco di una decina di anni.

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