Richiedente asilo aggredisce un poliziotto, referto pesantissimo: spalla fracassata. Ne avrà per oltre un mese

Si scaglia contro il poliziotto: agente con spalla lussata e richiedente asilo arrestato

Un normale controllo si è trasformato in pochi attimi nella “solita” brutale aggressione ai danni di agenti delle forze dell’ordine.

Vittima di violenza di un richiedente asilo ospitato (secondo quanto riportato da VeneziaToday) all’albergo “Bragosso” di Chioggia, un poliziotto delle volanti.

L’aggressione si è consumata nella mattinata di Giovedì, dove un equipaggio del commissariato di Chioggia ha deciso di procedere ad un controllo nei confronti di un gruppetto di stranieri che bivaccavano ad una fermata dell’autobus.

Tutti i ragazzi controllati sono risultati in regola, ma un giovane del Gambia si è rifiutato di presentare i documenti.

A questo punto quindi nasce un diverbio e la necessità, come consono in questi casi, di un ulteriore controllo con una identificazione

Il ragazzo, invitato a salire sull’auto di servizio, si sarebbe a questo punto scagliato violentemente contro uno dei poliziotti

L’agente ha riportato la lussazione della clavicola destra e ne avrà per circa un mese, ma forse dovrà anche essere operato.

Il richiedente asilo è stato bloccato e portato in commissariato, dove al termine degli accertamenti sono scattate le manette” riporta VeneziaToday

“Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco Ugl Fsp Polizia di Stato, che in una nota chiede che venga istituito un fondo per risarcire le vittime di danni provocati dai profughi. “Non hanno nulla da perdere”, si sottolinea”

Chi risarcirà ora il poliziotto? – interviene il segretario Mauro Armelao – Chi pagherà le cure per la riabilitazione?

Di certo non il profugo. Per questo, essendo l’ennesimo episodio di aggressione nei confronti delle forze dell’ordine ad opera di chi dovrebbe rispettare il paese che li sta ospitando,

chiediamo che sia istituito un fondo che sia a garanzia per eventuali risarcimenti di danni a cose e persone causati da questi richiedenti asilo. Siamo stanchi di dover lavorare in queste condizioni.

La beffa è che dopo aver ferito in maniera seria un poliziotto, lo stesso profugo si è anche rifiutato di farsi fotosegnalare, quindi niente foto e impronte”.



Potrebbero interessarti anche