Il sindacato di polizia: “Gli eroi sono quelli della scorta di Borsellino e non Carlo Giuliani”

“La morte di un ragazzo non è mai un evento piacevole. Per nessuno. Però ci sono dei distinguo. E’ l’anniversario della strage di via D’Amelio, dove morì anche Emanuela Loi, giovanissima e che faceva da scorta a Borsellino. Beh, fra la morte di Emanuela Loi che serviva il suo Paese e la morte di Carlo Giuliani, che ha perso la vita con un estintore in mano con il quale cercava di spaccare la testa a un carabiniere, ne corre di strada”.

A dirlo è Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di polizia Coisp, parlando dei fatti del G8 di Genova, all’ADNKRONOS.

“Si continuano a cercare le responsabilita’ di un singolo episodio e non si guarda alle devastazioni che sono state commesse. Ci sono piu’ condannati tra gli appartenenti alle forze dell’ordine che tra i devastatori sembra che sia stata la polizia a fare le manifestazioni a Genova

Ha invece detto Franco Maccari vice presidente nazionale del sindacato di Polizia Fsp.

LEGGI ANCHE: G8. Maccari (Fsp Polizia): “Più condannati tra le forze dell’ordine che tra i devastatori”

Violare la legge – aggiunge invece Valter Mazzetti -, aggredire le Forze dell’ordine, attentare alla vita di un uomo in divisa non è ammissibile, non è giustificabile. Tentare di ammantare un comportamento criminale di significati politici non serve a renderlo lecito. Quel che ha fatto Giuliani in quella piazza non fu lotta politica, e non fu resistenza civile. Rischiare di uccidere un Servitore dello Stato che sta solo facendo il proprio dovere non è protesta”

LEGGI ANCHE: Manifestazione per Carlo Guliani, Fsp Polizia: “Non si può celebrarlo come eroe o martire”

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate

Potrebbero interessarti anche