“Il sospetto è l’anticamera della calunnia”

PISANI-4Roma, 30 giugno 2011 – La vicenda è nota, Vittorio Pisani capo della squadra mobile di Napoli, è sotto indagine per favoreggiamento. Divieto di dimora nel napoletano, trasferito in fretta e furia a Roma. Vicenda con dei contorni che rasentano l’incredibile, basta ascoltare Giovandomenico Lepore, procuratore capo della procura napoletana, per farsene una idea. «Mi dispiace» per Pisani, afferma Lepore, «era anche un amico […] ha arrestato latitanti del calibro di Iovine e Russo» Si riferisce a Giuseppe Lo Russo fratello di Salvatore, ora collaboratore di giustizia, che lo accusa niente meno che di essere suo complice e suo informatore. Sì, avete letto bene, il capo della mobile sarebbe l’informatore di un boss mafioso, non eventualmente il contrario. Il fatto che a lanciare le accuse sia proprio Salvatore, il fratello di quel Giuseppe sbattuto in galera da Pisani non ha fatto sollevare a Lepore nemmeno un timido sospetto? Non è che….il pentito Lo Russo ha messo in atto questa tragicommedia per entrare nel programma di protezione? per motivi solo a lui chiari…..

Curioso, inoltre, che di fronte ad accuse così gravi non sia stato fermato, ma anzi abbia ricevuto la solidarietà immediata del Questore Luigi Merolla e del capo della polizia Manganelli. Anche le dichiarazioni dello stesso Lepore parlano di «vicenda dolorosa», di amicizia e di riconoscimento per i risultati conseguiti. Dichiarazioni più adatte ad un trasferimento per una promozione che ad un allontanamento per un capo d’imputazione.

Non da oggi si ha la sensazione che alcune procure si lascino irretire troppo facilmente dalle dichiarazioni di pentiti che, per ovvi motivi, dovrebbero essere invece prese con le pinze. È recente il caso di Ciancimino, sbugiardato per aver addirittura prodotto falsi documenti. Ma per anni è stato considerato da molti, troppi, la voce della verità. Medesima lotta contro delle infamanti dichiarazioni dei collaboratori di giustizia è toccata in sorte al Capitano Ultimo, al Generale Ganzer e al Generale Mori. Eppure solo un tempo non molto lontano la parola di un servitore dello Stato contava di più di quella di un delinquente.

Da parte di alcune procure questo modus operandi risulta devastante. Colpendo questi uomini-simbolo in realtà si smantellano intere strutture investigative, finendo di fatto per favorire quella criminalità che si dice di voler combattere.

Queste sono considerazioni senza alcuna malizia, perché a voler pensar male bisognerebbe valutare anche altri aspetti…. come che si fosse alla vigilia di una grande opererazione diretta dl Dottor Pisani contro un pesce grosso, ma talmente grosso che qualcuno abbia preferito che non avvenisse. Certo che gli intrecci tra camorra, pentiti e alcuni ex magistrati sono troppo forti per definire l’Italia un paese di diritto.

 

Massimo Martini (Responsabile pagina Sostenitori)

“Sostenitori delle forze dell’ordine” nella persona del Responsabile Massimo Martini e degli amministratori , rinnova piena e incondizionata fiducia al Dottor Vittorio Pisani! Il nostro doveroso sostegno anche a tutti i poliziotti e poliziotte della squadra mobile della Questura di Napoli!

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