Il terremoto giudiziario che rischia di travolgere l’Arma dei Carabinieri inguaiata dal Giglio Magico di Renzi

E i colpi di scena non mancano. Intanto, la Procura ha deciso la incriminazione per false dichiarazioni al Pm del presidente (dimissionario) di Consip, Luigi Ferrara, che davanti ai Pm romani, Paolo Ielo e Mario Palazzi, ieri ha ritrattato la sua precedente e generica dichiarazione all’autorità giudiziaria: «Il generale Del Sette mi disse di stare in guardia da Romeo».

Ferrara sostiene che Del Sette non gli ha mai parlato di indagini corso. Ma l’amministratore delegato Luigi Marroni ha confermato, invece, che fu proprio Ferrara a dirgli “di aver appreso dal generale Del Sette di indagini su Romeo”.

Agli inizi di giugno, invece, è finito indagato per depistaggio il vicecomandante del Noe dei carabinieri, Alessandro Sessa. Per la vicenda delle false attribuzioni della informativa Scafarto. Sapeva Sessa. Interlocutore di diverse chat con il capitano Scafarto che lo inchiodano, tra l’altro, al fatto di aver mentito quando sostenne di aver informato della inchiesta il comandante del Noe, Sergio Pascali, dopo il 6 novembre perché, secondo quanto emerge dalla inchiesta, ciò avvenne a giugno.

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