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Le aziende e i lavoratori autonomi potranno dedurre integralmente l’Imu a partire dal 2022 sugli immobili usati per la loro attività.

E’ quanto si legge nella bossa della Manovra finanziaria. Finora era invece prevista, per quell’anno, solo una deducibilità dell’imposta limitata al 70%.

Restano invariate le percentuali per i periodi d’imposta precedenti a quell’anno: sono del 50% quest’anno, del 60% nel 2020 e 2021, per arrivare infine al 100%.

L’aliquota base della nuova Imu, frutto della fusione tra Imu e Tasi, sarà dell’8,6 per mille e i sindaci potranno aumentarla fino a un massimo del 10,6 per mille. Lo prevede la bozza della manovra.

Solo nel 2020, ed entro il livello già stabilito per le due imposte, la nuova Imu potrà essere portata fino all’11,4 per mille.

Con delibera comunale si potrà decidere anche di ridurla fino ad azzerarla. I sindaci potranno decidere di annullare anche il prelievo su ville, castelli e abitazioni di pregio, per i quali l’imposta si applica anche quando sono prima casa.

 

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