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Il cielo ci regalerà uno spettacolo mozzafiato. Un evento memorabile. Durerà un’ora e 43 minuti la super eclissi di Luna che si verificherà il 27 luglio. Un’eclissi totale, la più lunga del secolo, destinata a stupire la maggior parte del mondo, tranne gli Stati Uniti. In questa occasione la Terra ‘scivolerà’ tra il Sole e la Luna e l’atmosfera del nostro pianeta regalerà al satellite il colore rossastro che contraddistinguerà questa eclissi (per questo motivo viene chiamata anche blood Moon, luna di sangue).

Proprio la notte dell’eclissi, inoltre, il pianeta Marte raggiungerà l’opposizione mentre sarà prossimo alla sua minima distanza dal Sole (perielio), che identifica la condizione ideale di visibilità del pianeta rosso, la migliore da quella storica dell’agosto 2003: quella del 2018 sarà una cosiddetta “grande opposizione”. Poiché la Luna piena, condizione indispensabile per la sua eclissi, corrisponde all’avere il nostro satellite in opposizione al Sole, ne consegue che sia Marte che la Luna in eclissi saranno nella stessa regione di cielo, opposta al Sole, a soli sei gradi di distanza: una splendida coppia in rosso che non capita di ammirare frequentemente.

Come spiega Amanda Bosh, professoressa di Astronomia al Massachusetts Institute of Technology (MIT), la Luna si troverà nel suo punto più lontano dalla Terra, chiamato apogeo, durante l’eclisse. Ciò farà sì che la Luna si muoverà più lentamente di quanto farebbe se fosse più vicina alla Terra, quindi l’eclissi durerà in totale un’ora e 43 minuti. Un tempo lunghissimo: secondo la Nasa, sono solo 4 minuti in meno rispetto all’eclissi lunare più lunga mai verificatasi sulla Terra.

L’eclissi lunare, a differenza di quella solare, può essere vista tranquillamente a occhio nudo: il bagliore della Luna ha una luminosità molto meno intensa di quella del Sole. Quanto al momento migliore per vederla, secondo la dottoressa Bosh la cosa migliore è puntare gli occhi al cielo più volte durante la notte del 27 luglio per cogliere ogni fase dell’eclissi. Un binocolo e un telescopio offriranno un’immagine ben più grande, ma chi non dispone di alcuno strumento ottico sappia che non rinuncia a nulla di essenziale. Marte, invece, richiede un buon telescopio per ammirarne la calotta polare e i chiaroscuri dei suoi deserti: tra i pianeti visibili ad occhio nudo, è quello più impegnativo da osservare con profitto.

In Italia, si legge sul Notiziario online dell’Inaf (Istituto nazionale di Astrofisica) “sul nostro territorio, l’evento sarà visibile, nuvole permettendo, quasi nella sua interezza. La Luna infatti sorgerà pochi minuti prima delle 21, ora locale italiana, verso sud est, già in fase di attraversamento del cono di ombra creato dalla Terra, che in quel periodo si verrà a trovare esattamente tra il Sole e il nostro satellite naturale. La fase di totalità si verificherà tra le 21 e 30 e le 23 e 13, mentre il massimo dell’eclissi, ovvero il maggiore oscuramento della Luna, è previsto alle 22 e 22. La Luna, dopo l’uscita dalla totalità, attraverserà il cono di penombra per emergerne definitivamente e segnare così la fine dell’eclissi all’1 e 30 della mattina del 28 luglio”.

L’eclissi totale di Luna più lunga del secolo e la grande opposizione di Marte del 27 luglio 2018 possono essere seguiti in diretta sul sito del Virtual Telescope di Gianluca Masi, astrofisico e divulgatore scientifico italiano.“

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