In Cina un morto per hantavirus, portato dai topi

“Per favore, non fatevi prendere dal panico, a meno che voi non abbiate intenzione di mangiare ratti”, ha scritto la scienziata svedese Sumaiya Shaikh in un tweet ripreso dal New York Post.

Il centro statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) scrive che l’hantavirus è raro, ma ha un tasso di mortalità al 38%. I sintomi possono manifestarsi fino a otto settimane “dopo l’esposizione a urine fresche, escrementi o saliva di roditori infetti”, afferma il Cdc secondo cui occasionalmente può provenire anche da morsi di ratti o topi infetti. – FONTE: AGI