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Gli tolgono un rene per errore, questa la clamorosa vicenda che a tre anni di distanza sta andando a concludersi (in tribunale). La vittima aveva chiesto im milione e 400mila euro e 600mila euro di provvisionale

Protagonista di questo ‘increscioso’ (per esser buoni) episodio p un imprenditore di 58 anni, Guido dal Porto, originario di Lucca.

Nell’Aprile 2016 gli venne asportato per errore il rene sano. Si trovava ricoverato all’ospedale San Luca.

In queste ore la sentenza: tre medici sono stati condannati: per ognuno, un anno di interdizione dall’attività professionale. Per lesioni aggravate, condannati a sei mesi (pena sospesa) per i due urologi e per la radiologa. Per il paziente vittima è stato disposto un risarcimento di 900mila euro, e 100mila per moglie e figli.

Il risarcimento è a carico dei tre medici e dell’Asl Toscana Nord.

“Il pm – spiega La Nazione – aveva chiesto di condizionare la sospensione della pena al risarcimento danni, sottolineando che non ci sono dubbi sulle negligenze che hanno portato al clamoroso scambio tra il rene destro sano e quello sinistro da operare perché colpito da un tumore”

Il giudice ha trovato valida l’argomentazione e l’ha accolta: la cifra dovrà essere versata entro sei mesi dal passaggio in giudicato.

“Finalmente una sentenza – commenta Guido Dal Porto – dopo tante attese e tanti rinvii. Nessuno mi ridarà il rene sano e una vita normale, ma almeno adesso c’è un punto fermo. Non è un giorno felice per me. E’ un giorno triste anche per la sanità”.

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