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972322_10153089870080724_1865192442_nSi chiamava Mario Morgavi ed era un ispettore capo della Squadra Mobile di Bolzano.
Ho avuto l’onore di stringergli la mano durante i corsi di formazione che abbiamo fatto recentemente con Scotland Yard ed aperti alle forze dell’ordine.
Mi colpì la sua sensibilità. Il suo riempirsi gli occhi di commozione parlandomi di quei “suoi” bambini, salvati, grazie ad un impegno ed una professionalità che ha contraddistinto 23 anni di carriera in Polizia.
Anche adesso stava seguendo una delicatissima indagine, proprio nel campo della pedofilia.

Purtroppo per un tragico incidente la sua vita si è interrotta. Ma il suo esempio vive. Nell’impegno di chi ha lottato al suo fianco. In quelle anime salvate, che oggi vivono serene grazie a lui. Nella sua famiglia (quella che lo aspettava a casa: moglie e due bimbi a cui va il nostro più caloroso abbraccio, ma anche quella che per lui era la seconda casa: la questura di Bolzano).
Al suo funerale una folla. Commossa. Fatta da membri delle forze dell’ordine di ogni genere e grado. Di amici. Ma anche di tanta gente comune. Che in un mondo di merda, sa dare il giusto valore agli Eroi. Quelli veri!

Sul giornale si è scritto:“…i dirigenti delle forze dell’ordine, il nuovo prefetto Valerio Valenti e il questore Dario Rotondi, hanno reso omaggio ad un grande poliziotto, che non ha mai smesso di proteggere i più deboli”.

Grazie Mario, per quello che hai fatto. Per quello che nel tuo nome si continuerà a fare.
Per l’esempio che ci lasci: una strada tracciata che non ci stancheremo mai di percorrere.

(Massimiliano Frassi)

Fonte
http://www.massimilianofrassi.it/blog/mario_morgavi_poliziotto_amico_dei_bambini.html

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