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Incontri amorosi in casa dei migranti. Scoppia una bufera politica felliniana

DONNE nascoste nell’appartamento dei richiedenti asilo: scoppia il caso. Incontri amorosi, né più né meno, tra adulti consenzianti: l’idea è venuta ad alcuni giovani ospitati vicino al centro di Camaiore, che si erano stancati della solitudine ed hanno tentato la carta della classe mista, maschi e femmine, tutti di colore. E subito fiocca l’interrogazione di Forza Italia, a firma di Riccardo Erra: «E’ proibito dal regolamento dell’accoglienza».

E’ ACCADUTO nell’abitazione di via Guido Rossa, vicino a piazza Romboni: una strada privata con poco più di una decina di case e da sempre assai tranquilla. Qui i richiedenti asilo abitano da oltre un anno e mezzo.

Di recente però hanno deciso di invitare alcune donne per trascorrere qualche ora in compagnia. Ma ai vicini questo non è affatto sfuggito e adesso le minoranze chiedono lo sgombero dell’immobile.

E’ vero che in passato ci sono stati alterchi tra i richiedenti asilo, ma con la storia degli incontri amorosi non c’entrano nulla, e del resto nulla di serio è accaduto. Comunque dopo i litigi, i ragazzi hanno alcune amiche all’interno dell’appartamento: ciò però, dura lex sed lex, è contrario al regolamento sulla micro accoglienza.

Però i migranti non hanno accolto in casa, stabilmente, ragazze escluse dal piano: solo un paio d’ore, anzi «per un’ora d’amore non so cosa darei», come cantavano i Matia Bazar. Ma la questione della classe mista s’è trasformata un’interrogazione in consiglio comunale da parte dell’opposizione. Che ancora attende una risposta scritta.

RISPETTO a 50 richiedenti asilo ospitati dal comune d’intesa con la Misericordia del Lido, oltre una decina sono stati sistemati in abitazioni private di cui una in via Rossa, e un’altra più decentrata a Cafaggio, in via Dei Coltivatori.

Per Forza Italia è gravissimo che siano state fatte entrare in casa donne di colore senza autorizzazione. Nell’interrogazione si afferma che le signore, a seguito della segnalazione, sono state trovate nascoste sotto i letti da alcuni addetti della Misericordia di Lido e dal presidente Aldo Intaschi in persona.

E che il presidente avrebbe intimato agli ospiti di evitare per il futuro questi comportamenti vietati dalla normativa. «Oltretutto i residenti non fanno neppure la raccolta differenziata e la gente della zona in ogni caso è esausta e impaurita», è scritto nell’interrogazione.

Isabella Piaceri
La Nazione

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