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Sono oltre 90 le vittime di una potente tempesta di sabbia, pioggia, grandine e fulmini, tra le più potenti da decenni, che ha colpito il nord ovest dell’India nella notte tra mercoledì e giovedì. Lo hanno fatto sapere le autorità locali. I feriti sono circa 160.

Il dipartimento meteo statale ha avvertito che l’allarme non è finito, perché ulteriori tempeste colpiranno fino a sabato un’area ancora più vasta. Finora gli Stati più colpiti sono stati Uttar Pradesh, Rajasthan e Punjab, spazzati da venti che soffiavano a oltre 130 chilometri orari. Le tempeste di sabbia hanno fatto crollare in particolare i muri delle abitazioni, uccidendo le persone che dormivano, ma anche alberi e piloni dell’elettricità.

Il bilancio più grave è nel Rajasthan, dove i morti sono una trentina, e nell’Uttar Pradesh, dove al momento si contano 67 vittime, 40 delle quali ad Agra, dove sorge il Taj Mahal, celebre mausoleo musulmano che però non ha subito danni. Il commissario per la sicurezza Sanjay Kumar ha spiegato che alcune persone sono state uccise dai fulmini. La tempesta ha colto di sorpresa la popolazione poiché mancano almeno sei settimane alla stagione dei monsoni.

T.P. Gupta, dell’ufficio per la gestione dei soccorsi dell’Uttar Pradesh, ha parlato di una tragedia “senza precedenti”. Nello Stato, ha aggiunto, sono morti anche oltre 150 animali. “Sono previste altre tempeste nelle prossime 48 ore nello Stato, quindi le persone dovrebbero stare in allerta”, ha aggiunto.

Nella regione turistica del Rajasthan, “la maggior parte dei 31 morti e 102 feriti viene dai tre distretti di Alwar, Dholpur e Bharatpur”, ha dichiarato inoltre Hemant Gera, del dipartimento locale di gestione delle catastrofi e degli aiuti umanitari. Alla fine della giornata di mercoledì, una cappa bianca aveva avvolto la capitale di Nuova Delhi, prima di essere sostituita da violente tempeste. Nella megalopoli non ci sono state vittime ma l’improvvisa raffica di vento, durata non più di pochi minuti, è stata sufficiente a creare forti disagi alle operazioni aeroportuali. Quindici voli, tra cui due internazionali, sono stati dirottati.

“Rattristato dalla perdita di vite a causa di tempeste di sabbia in vari luoghi. Condoglianze alle famiglie in lutto. Ho chiesto alle autorità di coordinarsi con i rispettivi governi statali e lavorare per assistere chi sia stato colpito”, ha scritto su Twitter il premier, Narendra Modi. L’energia elettrica, riporta la Repubblica è stata interrotta in molte parti dello Stato, mentre migliaia di piloni della corrente sono stati distrutti. Secondo le autorità saranno necessari più di due giorni per ripristinare il servizio. Il governo dello Stato ha sbloccato velocemente i fondi per risarcire le famiglie delle persone morte o dei danni. Le prime riceveranno una somma pari a circa 6mila dollari.

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