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Sono 40, al momento, gli ex parlamentari che hanno vinto il ricorso contro le delibere degli Uffici di presidenza di Camera e Senato che da gennaio 2019 hanno tagliato retroattivamente i loro vitalizi.

“Tanti hanno più di 90 anni ormai”, ha riferito l’avvocato Maurizio Paniz, che ne assiste circa un migliaio.

A raccontare il fatto sono Repubblica e Tgcom24. La decisione, secondo quanto si legge, sarebbe stata presa in nome “del diritto al mantenimento, all’assistenza, e a un’esistenza libera e dignitosa”: alcuni sono stati infatti definiti “indigenti o malati”.

I motivi

se si è in grado di dimostrare valide ragioni sull’effettivo stato di bisogno, o sullo stato di salute, il Consiglio di giurisdizione della Camera potrebbe sospendere il taglio.

Sarebbe una possibilità contemplata dalla delibera voluta dal presidente della Camera Roberto Fico approvata lo scorso Luglio (nel 2018)

Il focus della maggior parte dei ricorsi riguarda l’entità della cifra decurtata, che in molti casi è pari all’85%.

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