Coronavirus: “inizia a cedere capacità resilienza italiani”

Ci sono poi tutti gli aspetti emotivi, inconsci – aggiunge Di Giannantoniola grande fatica oggi è quella di avere così tante posizioni e interpretazioni all’interno delle autorità, ed è qualcosa che al cittadino comune pesa molto e genera interrogativi, incertezze, indebolimento. Questo procedere di 15 in 15 giorni, queste posizioni opposte, ad esempio come quella del Veneto che vuole riaprire le attività e quella della Campania che vorrebbe di conseguenza chiudere i confini a chi arriva dal Nord, indeboliscono la motivazione degli italiani ad andare avanti in questa lotta per la vita“.

“Se il governo deve dare delle scadenze temporali, se deve prorogare queste scadenze lo deve fare in modo chiaro. Se all’opinione pubblica si rivelano orientamenti totalmente difformi a livello della classe dirigente, l’incertezza diventa veramente troppa: le persone si domandano: ‘ma se chi ci governa e chi decide per noi delle regole alle quali siamo obbligatoriamente esposti ha una prospettiva così variabile, qual è l’obiettività? Qual è, se c’è, la prospettiva?” / ADNKRONOS

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