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Ha visto un ladro in azione e non ha esitato a inseguirlo e bloccarlo per assicurarlo alla giustizia e permettere alla polizia di intervenire.

E’ stato solo grazie al coraggio e all’iniziativa di un cittadino che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte che lunedì sera, a Monza,

gli agenti del commissariato di viale Romagna hanno denunciato per furto un cittadino tunisino di trentaquattro anni, irregolare in Italia e con precedenti specifici alle spalle.

Il fatto si è verificato intorno alle 19, in via Cristoforo Colombo.

Il cittadino si è lanciato all’inseguimento del malvivente permettendo alle forze dell’ordine di arrestarlo.

Purtroppo però, in questa Italia non sempre il “bene” e la giustizia sembrano trionfare. Così accade, come spesso le cronache ci raccontano, che il ladro il giorno dopo sia già libero di girovagare per le nostre case (e proprietà)

Lo racconta un articolo del giorno a firma di Dario Crippa

“Scrivetelo! La prossima volta perché dovrei andare ancora a rischiare la pelle?”.

 

Polizia in area Cambiaghi

 

Il nostro interlocutore, di cui non faremo il nome per ragioni di sicurezza, è esacerbato all’indomani di quanto accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì in centro a Monza, fra piazza Cambiaghi, via Colombo e via Porta Lodi.

“Ero in macchina con la mia fidanzata, sono sceso per consentirle di cercare parcheggio mentre mi occupavo di una faccenda di lavoro.

Ed è lì che la mia fidanzata ha assistito alla scena: c’erano tre extracomunitari e uno di loro è andato a borseggiare un uomo (un medico ultrassessantenne, ndr) rubandogli il tablet dallo zainetto.

Allora lei ha iniziato a suonare il clacson per richiamare l’attenzione”.

Ed è lì che entra in gioco il protagonista di questa storia, una sorta di eroe civile: “Ho riconosciuto il ladro, mesi fa aveva tentato di entrare a casa mia ma l’avevo messo in fuga: e gli sono corso dietro…”.

Il ladro è un tunisino, 34 anni, irregolare in Italia, una sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio.

Tra i due scaturisce una colluttazione. “A un certo punto si è arrampicato sulla cancellata di una casa e io mi sono attaccato alle sue gambe:

è lì che per liberarsi di me mi ha scalciato con violenza più volte ed è riuscito a gettarmi a terra”.

Sono fasi concitate: l’inseguitore, un ragazzo di 31 anni, non molla. Il tunisino alla fine scivola e precipita dalla cancellata, un volo di due metri e mezzo.

Intanto sopraggiunge una Volante del Commissariato di polizia di Monza. Che assicura alla giustizia il nordafricano: e si scopre che era una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, già sottoposto a obbligo di firma per precedenti reati.

In pronto soccorso ci finiscono tutti e due: il ladro prende tre giorni di prognosi per la caduta, il suo inseguitore ne prende sette per i calci subiti. Ed si imbufalisce: “Il magistrato non ha convalidato il suo arresto, se l’è cavata con una denuncia a piede libero”. Per rapina impropria.

“E quindi è ancora libero di circolare e delinquere. Tutte le volte che passiamo da piazza Cambiaghi la mia fidanzata è terrorizzata: i tanti balordi che bivaccano lì sono aggressivi, maleducati, fanno pipì davanti a tutti, ti insultano se li guardi.

Non ce l’ho con i clochard, anzi tutte le sere passo di lì a portare qualcosa da mangiare a uno di loro… ma sono gli altri il problema, come quelli che hanno rubato il tablet l’altro giorno e mi hanno preso a calci”.

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