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Siamo alle solite: prende una multa e si sfoga su Facebook. Gli agenti lo leggono e lo querelano.

Terni – Quante volte l’abbiamo sentita? Oramai tante. E però spesso non sentiamo (o ignoriamo consapevolmente) il seguito.

Non potrà invece farlo questo cittadino che proprio a Facebook aveva affidato il proprio sfogo contro il Corpo della polizia Locale di Terni.

L’episodio risale a qualche anno fa, Febbraio 2017. Accuse di vigliaccheria, eiteti riassumibili in ” sfigati” e accuse di poca voglia di lavorare, l’agente autore del verbale si era sentito direttamente chiamato in causa. Anche perchè altri commenti successivamente a quel post erano arrivati “a pioggia”, come spesso accade in questi casi.

Del resto si sa, il cittadino “va colpito nel portafogli, allora vedrai..”

L’agente dopo averci pensato un po’, ha infine sporto denuncia attraverso il proprio legale.

Alla fine gli indagati (per diffamazione) sono risultati in totale 4, coetanei trentenni.

Recentemente, ci informa il sito online UmbriaOn, il procedimento ha visto remissione della querela da parte dell’agente preso di mira ma solo, come accade spesso, dopo un risarcimento danni versato dai quattro per un ammontare di circa 2mila euro complessivi pià le spese processuali.

Non è la prima volta che accade e anche noi avvisiamo spesso del pericolo del cattivo uso dei social. Abitudini che forse solo le denunce possono togliere. E così, oltre la multa iniziale.. Anche il risarcimento!

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