“Insulti al carabiniere ucciso, sequestrati pc e telefoni in casa della professoressa”

Nel frattempo però si viene a sapere da La Stampa che sarebbe aperta un’indagine dalla procura di Novara per vilipendio alle forze armate.

“emesso un decreto di perquisizione nell’abitazione dell’insegnante (…) Proprio lo stesso giorno, lunedì, lei era a Torino all’ufficio scolastico regionale, dove ha depositato una dichiarazione scritta in cui è il marito ad assumersi la responsabilità. Ma procedimento disciplinare, che verrà probabilmente archiviato, e indagine penale viaggiano su percorsi diversi. E mercoledì i carabinieri della compagnia di Novara, dopo aver ottenuto l’autorizzazione del Ministero (necessaria quando si procede per vilipendio), hanno eseguito la perquisizione e sequestrato tutto il materiale informatico a disposizione della coppia”

L’obiettivo, secondo quanto spiega il quotidiano piemontese, sarebbe quello di cercare conferme delle ipotesi accusatorie e verificare se da conversazioni, chat, messaggi, mail, si possa capire chi realmente ha scritto il post.