Insulti in rete ai Carabinieri, nei guai ragazzino: “si rischiano fino a tre anni di reclusione”

Di qui la denuncia. I Carabinieri, nel raccontarlo, ricordano che “l’offesa pubblica rivolta nei confronti delle Istituzioni, quindi, puo’ essere punita fino a tre anni di reclusione, perché il social network è considerato un mezzo pubblico e non di uso privato come molti erroneamente ancora credono”.

fonte repubblica.it

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