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È stato sottoposto ieri a interrogatorio il poliziotto F.F., indagato dal Pm Marco Di Mauro in merito al presunto suicidio della moglie, carabiniere in servizio a Siracusa, avvenuto lo scorso febbraio. L’agente, indagato per istigazione al suicidio, ha risposto alle domande del magistrato ribadendo la sua innocenza e forse sottovalutando la minaccia di autolesionismo che il maresciallo intendeva attuare.

E intanto il Gip Carmen Scapellato ha accolto la richiesta dell’avvocato difensore dell’agente di polizia e ha fissato l’incidente probatorio per il 14 aprile, quando i consulenti tecnici d’ufficio e di parte effettueranno gli accertamenti balistici e proveranno a ricostruire le ultime ore di vita della vittima con un sopralluogo nella casa di contrada Isola in cui vivevano marito e moglie.

Secondo la ricostruzione dell’uomo, la moglie al culmine di una lite, nata forse per motivi di gelosia, avrebbe impugnato l’arma di ordinanza per spararsi alla testa: il primo colpo l’avrebbe raggiunta alla tempia, e nel tentativo di strapparle l’arma, sarebbe partito un secondo colpo che avrebbe raggiunto la vittima alla coscia e il poliziotto nella stessa parte del corpo.

Siracusa News

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