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Non solo il povero Emanuele Anzini, il Carabiniere 41enne ucciso durante un posto di controllo a Terno D’Isola. Tanti sono gli agenti feriti nei posti di controllo. Eppure non fanno notizia, come questo caso.

Foggia – “Mio fratello è uscito di casa per fare il suo lavoro e tu lo hai ridotto in una pozzanghera di sangue dopo un volo di 15 mt. Personalmente questa immagine mi toglie il respiro e spero lo tolga anche a te per il senso di colpa..”

Un agente della polizia locale di Foggia è ricoverato in gravi condizioni negli scorsi giorni dopo essere stato investito da un motociclista. E’ accaduto in via Capitanata, in un quartiere popolare della città. Stando a quanto si è saputo, l’agente era fermo ad un posto di controllo quando sarebbe stato travolto da un motociclista, pare in sella ad un potente scooter, che lo ha trascinato per alcuni metri. Ne abbiamo parlato QUI / Scappa dal posto di controllo e investe un agente: trasportato grave in ospedale

Lo sfogo della sorella dell’agente investito al posto di controllo

Sui social, è stata diffusa una lettera della sorella dell’agente investito, indirizzata all’uomo che ha commesso il delitto

Caro “scooterista”,
ecco, ti mostro mio fratello dopo il tuo vile gesto. Un uomo che è uscito di casa per compiere il suo lavoro e che tu, in pochi secondi, hai ridotto in una pozzanghera di sangue dopo un volo di 15 mt. Personalmente questa immagine mi toglie il respiro e spero lo tolga anche a te per il senso di colpa (purtroppo ne dubito). Scrivo questo post affinché tutti possano condividere sulla lora bacheca e magari raggiungerti, per dirti che gli inquirenti ti stanno cercando e, come auspico, ti troveranno. Ma io continuo a voler credere in un moto di dignità e rimorso umano e a confidare che tu possa anticiparli, mostrandoti e, magari, porgendo le tue scuse a mio fratello. Perché lui, sai, ti perdonerebbe.

Lui. Perché per me è veramente difficile farlo. Proprio non riesco a perdonare l’ignoranza in tutte le sue forme, la cattiveria, il vandalismo, lo sprezzo dell’essere umano, e te che ci hai fatto vivere momenti di vera tensione. Di paura. Di disperazione.

Se devo essere sincera, non mi aspetto che tu faccia ciò che ti invito a fare; quantomeno mi auguro che queste mie parole, di un familiare scosso e provato dall’orrore, possano innescare in te una riflessione sulle conseguenze ancor peggiori che un atto del genere avrebbe potuto comportare, giurando a te stesso che non accadrà mai più.

Non sei figo ad accelerare, ma un criminale. Sì, perché è questa la definizione che dall’altra sera ti si è appiccicata addosso. Puoi ancora agire, per evitare che a questa si associ la viltà e la vigliaccheria.

Colgo l’occasione di queste poche parole per ringraziare tutti i cittadini che stanno mostrando la loro solidarietà. Siete veramente in tanti e Piero ringrazia vi tutti. E noi familiari con lui.

La sorella Samanta Rizzi

Foggia. Scappa dal posto di controllo e investe un agente: trasportato grave in ospedale

Anche i colleghi della Polizia in lutto per Emanuele Anzini “i veri encomi li merita chi per quattro spiccioli va in strada”

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