Ipotermia primo sintomo del Coronavirus? L’ipotesi allo studio del Buccheri La Ferla

“Durante l’inizio dell’epidemia – afferma la dottoressa Sapio – abbiamo notato che in Sicilia, quando eravamo ancora lontani dalla piena diffusione del virus, molte persone ci riferivano di aver misurato la temperatura e di aver notato che era intorno ai 35 gradi. Cosa che avevo appurato io stessa su di me, insieme a dei sintomi addominali e a un malessere generalizzato. Ho studiato che quando c’è stata l’epidemia di Sars in Cina, gli esperti avevano scoperto che nelle cellule infette si trovava il dna del mitocondrio e il mitocondrio disgregato. Il mitocondrio è la centrale termoelettrica delle nostre cellule. Da qui abbiamo iniziato a dare contezza alla nostra ipotesi. Il tutto in concomitanza con il fatto che nel nostro laboratorio di analisi il dirigente stava ordinando una apparecchiatura per dosare le immunoglobuline perché se si è avuto solo un contatto col virus ma senza manifestazione reale della malattia, probabilmente i tamponi potrebbero risultare negativi. Solo l’ipotermia potrebbe essere un segno, verificato attraverso gli esami degli anticorpi e del loro movimento”.

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