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Sempre più spesso Facebook è utilizzato dagli uomini delle forze dell’ordine per farsi conoscere, far conoscere il proprio lavoro, i propri pensieri, abbattere luoghi comuni, denunciare mancanze, come in questo caso ha fatto la pagina Storie di Polizia Penitenziaria e Sicurezza che rende pubblico, attraverso foto mandate da alcuni colleghi, la situazione vestiario che colpisce come noto numerosi appartenenti. “E’ vero, com’è vero che noi abbiamo le pezze al cu…..come mostrano le fotografie che ci ha inviato un nostro collega” – inizia così il durissimo intervento che riportiamo integralmente nell’immagine sotto – “un po’ per celia e un po’ per non morire, lasciamoci più in superficie l’ipotesi di poter diventare altro da quello che l’amministrazione sotto l’egida di Basentini sta diventando, ovvero niente di nuovo sul fronte occidentale della mattanza e della speranza di indossare qualcosa di diverso dagli stracci che indossiamo oggi”

E ancora “Di certo se verifichiamo ciò che Basentini e Bonafede hanno seminato fino a questo momento, scopriamo qualcosa che già sappiamo, ma che molti fanno finta di non sapere. Che al momento, così pare,niente cambierà. Entrambi sono pervasi da un attendismo che lascia noi e dunque lo Stato, in braghe di tela all’interno delle carceri. Metaforicamente e non, da come si nota nelle fotografie pubblicate.” Di seguito il post completo pubblicato su Facebook

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