Iran, condannato alla pena capitale per aver bevuto alcolici ripetutamente

Le autorità iraniane hanno confermato che l’8 luglio nella città di Mashhad un uomo è stato messo a morte dopo ripetute condanne per aver bevuto alcoolici.

Da fonti indipendenti l’uomo è stato identificato come Mortaza Jamali, 55 anni.

“Ancora una volta le autorità iraniane hanno mostrato la profonda crudeltà e inumanità del loro sistema giudiziario“, ha dichiarato Diana Eltahawy, vicedirettrice per il Medio Oriente e l’Africa del Nord di Amnesty International.

Secondo il codice penale islamico vigente in Iran, il consumo di bevande alcooliche è punito con 80 frustate. Dopo la terza condanna, la reiterazione del “reato” prevede la pena di morte.

A seguito delle proteste seguite all’esecuzione, il dipartimento alla Giustizia della provincia di Razavi Khorasan ha diffuso una nota ufficiale a mo’ di giustificazione, in cui si fa riferimento a precedenti penali non collegati alla condanna a morte.

Nel 2019 in Iran sono state eseguite almeno 251 condanne a morte.

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