Iran, Trump all’attacco: “Soleimani stava per colpire 4 ambasciate”. L’Iran ammette abbattimento aereo ucraino

Nuove rivelazioni sull’omicidio di Qassem Soleimani da parte del presidente Trump: “colpito perchè aveva preso di mira 4 ambasciate Usa”

E’ il presidente Usa in persona, durante un’intervista a Fox News a rivelare che il generale Qassem Soleimani avrebbe avuto nel mirino alcune sedi di istituzioni americane su territorio iracheno.

Una reale minaccia per i diplomatici americani in Medioriente quindi: “Posso rivelare che ritengo sarebbero state 4 ambasciate”, ha affermato Donald Trump.

Gli Usa restano in trincea con l’Iran annunciando nuove sanzioni per l’attacco missilistico senza vittime contro due basi in Iraq, ma anche con Baghdad, rifiutandosi di discutere la reiterata richiesta di ritirare le loro truppe dal Paese.

Il Washington Post intanto fa sapere che lo stesso giorno in cui uccisero il generale iraniano Qassem Soleimani a Baghdad, gli Usa tentarono di colpire un altro alto dirigente iraniano in Yemen, Abdul Reza Shahlai, finanziatore e uno dei leader delle forze d’elite Quds Force.

Nel frattempo, in queste ore, l’Iran ha ammesso di aver abbattuto l’aereo di linea ucraino “per un errore umano”.

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Il Quartier generale delle Forze armate iraniane afferma che il Boeing precipitato quattro giorni fa poco dopo il decollo dall’aeroporto ‘Imam Khomeini‘ di Teheran è stato “erroneamente” e “involontariamente” preso di mira dalle forze di difesa aerea iraniane che lo hanno scambiato per un “aereo nemico”