L’Isis sui social: ‘il prossimo obiettivo è l’Italia’

“Io ho avuto dal prefetto, dalle forze dell’ordine la rassicurazione che Firenze ha un livello di protezione 2 – ha detto il sindaco – pari a tutte le altre città italiane. In più è bene ricordare che la presenza in questa città, come in poche altre, di squadre speciali antiterrorismo è un elemento importante per il pronto intervento”. Il sindaco ha sottolineato però che “le barriere esistenti non sono state progettate e installate con finalità antiterrorismo. Esistono per motivi di mobilità e viabilità. Una catena a presidio di un’area pedonale per non far parcheggiare non è pensata per bloccare un Tir a 80 all’ora.

Però possono avere una funzione di deterrenza, quindi il monitoraggio è utile e saranno le forze dell’ordine a dirci dove dobbiamo intervenire per rafforzare”. “Il comitato si è occupato del monitoraggio della situazione attuale della città – ha spiegato il viceprefetto vicario Tiziana Tombesi – e sono state ulteriormente messe a punto delle politiche di sicurezza con contatti che interverranno tra l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine”. I presidi ai luoghi d’arte, ha sottolineato il viceprefetto, sono già in atto e verranno migliorate alcune misure già adottate. “Vanno studiate – ha aggiunto – delle regole di funzionamento delle barriere che sono già a tutela di alcune aree della città in modo da verificare se è necessario adottare piccoli accorgimenti e vanno incrementati dove sarà possibile i presidi dei militari”.

ANSA