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Pena ridotta in appello per Ismail Tommaso Hosni, il giovane italo-tunisino che, nel maggio del 2017, aveva aggredito a coltellate due militari e un agente della polfer in servizio nella stazione Centrale di Milano. La Corte d’Appello ha portato da 7 anni a 5 anni e 8 mesi di carcere la condanna nei confronti del ragazzo, oggi 22enne, accusato di tentato omicidio, lesioni e resistenza.

La Corte d’Appello di Milano ha ridotto da 7 anni a 5 anni e 8 mesi di carcere la condanna di Ismail Tommaso Hosni, l’italo-tunisino accusato di tentato omicidio, lesioni e resistenza per aver aggredito con due coltelli due militari e un agente della Polfer alla Stazione Centrale di Milano il 18 maggio 2017. Già in primo grado il gup nel processo con rito abbreviato, aveva riconosciuto al 21enne il vizio parziale di mente, accertato da una perizia (il pm aveva chiesto 10 anni). A pena espiata, aveva stabilito anche il gup, Hosni dovrà scontare anche tre anni di misura di sicurezza in una comunità.

La perizia psichiatrica, disposta dal gup su richiesta del difensore, aveva stabilito che la capacità di intendere e di volere del giovane era “grandemente scemata al momento del fatto”. I periti avevano segnalato un “ritardo” nello sviluppo mentale di Hosni, un disturbo della personalità, oltre al fatto che nel corso dell’aggressione era sotto l’effetto di cocaina.

Per il gup il giovane ha reagito ad una “legittima richiesta di esibire i documenti che ha interpretato come necessitante una reazione-aggressione in chiave difensiva”. Aveva quei coltelli “ritenendosi in qualche modo in pericolo, pur non avendo difficoltà a ricordare ed ammettere di averli rubati” in un supermarket poco prima. Le motivazioni della sentenza d’appello verranno depositate in 90 giorni.

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