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Pagheremo il caffè con «la Basilica di San Marco». Un milione e mezzo di pezzi, accanto a quelli tradizionali raffiguranti il volto di Dante, realizzato da Raffaello, che la Zacco dello Stato ha coniato. E’ dedicata a Venezia infatti la prima moneta della collezione numismatica del 2017 emessa dal ministero dell’Economia e delle Finanze. «Orgogliosi e fieri di rappresentare l’Italia nel mondo», dice con soddisfazione il sindaco Luigi Brugnaro. I due euro hanno corso legale da ieri e saranno messi in circolazione nei prossimi giorni quando potremmo ritrovarceli in tasca senza saperlo. La moneta realizzata dall’artista Luciana De Simoni, commemora il quattrocentesimo anniversario del completamento della Basilica di San Marco, la cui bellezza delle cupole è esaltata dalla scintillante versione «proof» da collezione. Venezia, proprio nei giorni in cui è ritornata ad essere centro del mondo per la sua salvaguardia con la missione del sindaco all’Unesco, è la prima città ad essere raffigurata nelle monete «speciali » da due euro, che hanno dedicato la seconda faccia solo a personaggi ed eventi.

Dal conte Camillo Benso di Cavour (per il duecentesimo anniversario della nascita) a Giovanni Boccaccio (settimo centenario), dai XX Giochi olimpici invernali di Torino all’Expo di Milano, ma mai nessuno raffigura totalmente il simbolo, com’è San Marco, di una città. «Una cosa che inorgoglisce i veneziani, ma anche un popolo, quello veneto, che si riconosce attraverso Venezia — commenta il delegato – leghista – alle tradizioni Giovanni Giusto —. Questo non è solo un riconoscimento alla città, che per il suo valore storico non ne aveva bisogno, ma per la considerazione di cui nutre. E’ la dimostrazione che Venezia non è morta, ma viva». E’ quello che ha cercato di presentare martedì Luigi Brugnaro ai delegati dell’Unesco che avevano minacciato di inserire la città lagunare all’interno della black list dei siti monumentali a rischio. Dalle grandi navi all’acqua alta, fino alla difficile convivenza con il turismo sono tutti problemi da risolvere per poter salvaguardare Venezia e la sua piazza famosa in tutto il mondo, dai prossimi giorni ancor di più con la moneta Serenissima. A testimoniare l’importanza dell’avvenimento, il conio dedicato a San Marco, verrà presentato in esclusiva il prossimo 3 febbraio al World Money Fair di Berlino, l’appuntamento numismatico annuale tra i più prestigiosi al mondo. E c’è da scommetterci che a Ca’ Farsetti ci sarà la gara tra chi riuscirà ad avere tra le mani la nuova moneta «veneziana », pronta a terminare in bacheca.

corrieredelveneto

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