Condividi

Segnaliamo dal sito ForoDiRoma una novità riguardo l’indagine sulla morte di Jefferson Tomalà a Genova, il 20enne sudamericano, ucciso il 10 giugno del 2018, nella abitazione in cui viveva con la madre e il fratello.  Riportiamo di seguito un estratto dell’articolo sopra citato 

“Il giovane poliziotto era intervenuto insieme ad altri 2 colleghi per sedare le intemperanze del Tomalà, pare in preda a psicofarmaci e visibilmente alterato da alcool, che stava dando in escandescenze, mettendo a repentaglio la incolumità della madre.

Le testimonianze dei fatti sono risultate subito confuse e discordanti: il giovane Tomalà brandiva un coltello e già aveva minacciato la madre e espresso l’intento di suicidarsi, perche’ sconvolto dalla notizia dell’abbandono della giovane compagna (17 anni) già madre.

La ricostruzione degli agenti, vuole che, intervenuti in un primo momento a cercare di convincere il ragazzo a deporre l’arma e a tranquillizzarsi; lo stesso, invece, dopo un iniziale raccoglimento, si sia avventato con l’arma contro il capopattuglia, sorprendendolo e ferendolo ripetutamente agli arti e al volto.

Il poliziotto poi imputato di omicidio ed eccesso di legittima difesa, verificata l’impossibilita’ di un ravvedimento del Tomalà lo stato di grave ferimento patito dal suo capopattuglia, la furia selvaggia e continua con cui il soggetto,quasi impazzito dall’ira,continua a sovrastare il collega; decideva usare la pistola per difenderlo oltre a se stesso, già sfiorato dai fendenti del Tomalà.

Articolo precedenteTunisino muore durante controllo di Polizia, aveva mani e piedi legati
Prossimo articoloSalvini detta moda: il ministro Bonafede mette la divisa della Polizia Penitenziaria