Uccisa a coltellate dopo il rifiuto delle avances: confermato ergastolo all’uomo

Confermato l’ergastolo con rito abbreviato per il tranviere Alessandro Garlaschi, autore nel 2018 dell’omicidio di Jessica Valentina Faoro.

La ragazza, 19enne anni appena, venne uccisa con 85 coltellate. Si trovava all’interno dell’appartamento dell’uomo quando venne aggredita. Garlaschi le offerto una stanza in cambio di lavori domestici. LA furia omicida dopo il rifiuto di avance sessuali.

La madre di Jessica: “L’ergastolo non basta” – “Avergli dato l’ergastolo non è sufficiente per quel che ha fatto” ha detto la mamma Anna Maria Natella: “è stata fatta giustizia e per questo Jessica almeno potrà stare tranquilla. La tristezza c’è sempre e nulla potrà ridarmi quel che ho perso”.

Il condannato in aula: “Se mi fate uscire risarcirò” – Alessandro Garlaschi ha chiesto “scusa” per quel che ha fatto e ha aggiunto rivolgendosi alla corte: “Se mi fate uscire e mi fate ritornare a una vita normale, lavorerò e risarcirò il danno”.

 

A riferire delle parole dell’imputato rese con le sue dichiarazioni spontanee durante il processo di secondo grado è il difensore sottolineando come il suo assistito mancasse “di lucidità”.

Il legale però si è visto respingere la richiesta di una perizia per accertare la capacità di intendere e volere dell’uomo al momento del fatto e la capacità di stare in giudizio ha affermato: “Riproporremo l’istanza in Cassazione. Impugneremo la sentenza dopo aver letto le motivazioni”.

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