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(di L.C. per sostenitori.info) Era un giorno come tanti quando Robert Wilson fu ucciso. Il solito giro di saluti e battute al cambio turno con i colleghi, il solito caffè lunghissimo, quelli classici americani per noi imbevibili. Era il 2015, era Marzo.

Robert Wilson, originario di Philadephia, Pennsylvania, aveva appena trent’anni. Da sette, racconta la rivista specializzata policeone.com, era arruolato al 22nd district del Philadelphia Police Dept. Il suo assassinio atroce e senza senso: entrato in un negozio della catena “GameStop” per acquistare un regalo per il compleanno del figlio, viene colpito alle spalle da due rapinatori armati entrati poco dopo di lui. Non fece neanche in tempo a rendersi conto. Per lui nessuna pietà.

Un brutto colpo per il dipartimento e tutta la comunità. Nel primo anniversario di quell’assurdo omicidio il collega Jonny Castro pensò di contattare la famiglia. Appassionato artista da anni, voleva chiedere ai parenti alcune fotografie del collega ucciso per poterlo ritrarre con il grado per cui aveva tanto studiato e lavorato ma che non aveva fatto in tempo ad ottenere: quello da sergente, poi assegnato postumo.

Poliziotto e artista, chi è Jonny Castro

Oggi ha 36 anni Jonny, da bambino mai avrebbe pensato di diventare poliziotto. I suoi pensieri di ragazzo erano tutti concentrati su una grande passione: l’illustrazione.

Passione tramandata da generazioni, influenzato dal padre, ritrattista a propria volta, Jonny è cresciuto dalle grandi firme dell‘illustrazione, del fumetto e dell’animazione americana, dai classici film d’animazione Disney all’iconica opera di manifesti cinematografici di Drew Struzan (avete presente i manifesti di Guerre stellari, Indiana Jones, Rambo e Ritorno al futuro? Quello..)

A 18 anni si iscrive all’accademia, l’Hussian College at 11th and Market Streets , indirizzo grafico. Era il 2001. L’anno delle torri gemelle. Quell’episodio, come per molti americani, sconvolge la sua mente e cambia il suo percorso di vita fino ad allora pianificato.

Il devastante attacco da oltre 3000 morti sveglia in quel ragazzo empatico, sensibile, idealista, il bisogno profondo di servire il paese. Nel corso del secondo anno il richiamo è fortissimo, non ce la fa più: abbandona l’accademia e si arruola volontario nell’Esercito dove resta quattro anni, fino alla missione in Iraq, dove dal 2004 al 2005 presta servizio come ufficiale di polizia militare.

Al rientro, come molti veterani, sceglie un’altra accademia, quella di Polizia. Passa a pieni voti e finisce in pattuglia. Nove anni di strada, nove anni di rischi. Poi l’opportunità: pensionamenti e ridistribuzione del personale all’interno del dipartimento, la polizia scientifica ha bisogno di nuove risorse. Si unisce così ai forensi riuscendo incredibilmente ad associare la passione per l’arte e quella per il suo lavoro incorniciando così un percorso di carriera già davvero poco usuale.

“Lo faccio per portare le loro storie là fuori”

Il suo nome ha iniziato a “girare”, almeno tra addetti e appassionati, dopo le pubblicazioni dei suoi lavori sui social network, Facebook in particolare. Il primo che lo ha reso noto al pubblico è stato proprio il ritratto Wilson sulla pagina “Jonny Castro Art“.

La risposta è stata notevole fin da subito, sia da parte del pubblico che da parte dei colleghi di tutti gli Stati. Ad oggi, sulla sua pagina si contano centinaia di ritratti. Ogni volto è una storia di vita. L’intento è palese: onorare e umanizzare coloro che hanno compiuto il massimo sacrificio nel servizio al cittadino.

“Nessuno scopo di lucro” è lui stesso a volerlo mettere in chiaro. “Molte volte la morte di un ufficiale compare solo tra le notizie di secondo piano” spiega. Sappiamo tutti come funziona, ne abbiamo esempio anche in Italia: il titolo e la risonanza iniziale diventa una brevina ed in poco tempo si passa ad altri temi. E la memoria diventa oblio.

 

 

Racconta Jonny: “spesso [quando cade un collega] non sai cosa sia successo, lo vedi solo [il titolo] su Facebook. Io disegno per far sapere alla gente che non è stato ucciso solo un poliziotto; ma il padre di qualcuno, il marito di qualcuno – era un essere umano“.

A colpi di pennello digitale ha disegnato e raccontato centinaia di storie: il poliziotto pugnalato a morte mentre tentava di fermare un terrorista; l’investigatore  ucciso in un’imboscata all’interno del proprio veicolo, un sergente assassinato da un sospetto omicida che stava indagando. Ogni volto è un retroscena, ogni retroscena un nome nella memoria collettiva.

Lavora abitualmente con photoshop e tavola grafica Wacom, ma non disdegna tablet e Procreate, Jonny ha dipinto di tutto: da vigili del fuoco a soldati dell’esercito fino ai k9, i cani poliziotto. Ora che nell’ambiente è noto, sono decine i contatti e le richieste giornaliere: “ehi, puoi dipingere questa persona? Questo ufficiale era mio figlio..”.
Io accontenterei quante più persone possibile, ma è difficile“, spiega: “a volte devo scegliere“.

Difficile accontentare tutti: negli Stati Uniti si contano solo tra le forze di polizia una media di 130 caduti l’anno.

Molte volte i poliziotti non hanno foto di se stessi – spiega ancora – Stai lavorando a una foto di 10 anni prima, magari di quelle scattate in servizio, e devi capire come appariva questa persona 10 anni dopo, quando è morta“. “O le foto di riferimento sono così di bassa qualità che devi inventare. Nel frattempo però devi assicurarti che la persona che stai dipingendo appaia più realistica possibile

L’omaggio di Jonny a Mario Cerciello Rega

Da giorni sui media americani è approdata la tragica notizia dell’atroce omicidio del Carabiniere Mario Cerciello Rega ad opera di due appartenenti alla borghesia di San Francisco. La storia la conosciamo tutti. Un episodio da cui Jonny è rimasto molto colpito, scosso. Tanto da avergli dedicato uno spazio nel suo personalissimo sacrario virtuale. (Laura Cipo per Sostenitori.info)

“Tutto è iniziato con una rapina. Due turisti americani di 19 anni che erano in visita a Roma hanno derubato un uomo del suo zaino e del suo cellulare, gli hanno chiesto di pagare in contanti e droga in cambio dei propri averi. La vittima ha segnalato l’episodio ai Carabinieri (il famoso corpo di polizia militare d’Italia) e li ha informati del tentativo di furto e estorsione. Due agenti in borghese si sono fatti strada verso il luogo d’incontro specificato, si sono identificati come agenti carabinieri e hanno cercato di mettere in custodia i sospetti quando è avvenuta una violenta rissa. Uno dei sospetti ha tirato un coltello e ha pugnalato il vice brigadiere Mario Cerciello rega oltre 8 volte nel suo cuore. E ‘ morto quasi all’istante. I video di sorveglianza hanno ripreso i sospetti che scappavano dalla scena, quindi successivamente arrestati. L’ arma del delitto e i vestiti insanguinati che i sospetti indossavano durante l’omicidio sono stati trovati accuratamente nascosti tra le piastrelle del soffitto della loro stanza d’albergo. Mario Cerciello Rega è stato un amato membro dei carabinieri. Era un esempio per tutto il distretto e ha sempre dato tutto se stesso sul lavoro. Nel tempo libero, Mario era volontario, contribuiva all’accompagnamento dei credenti malati ai santuari cattolici in tutta Roma. Era sposato con l’amore della sua vita da poco più di un mese. Il suo funerale è stato celebrato appena 43 giorni dopo nello stesso santuario che lo aveva visto in matrimonio. il Vice brigadiere Cerciello Rega aveva 35 anni. – VB Mario Cerciello Rega EOW: 7-26-19

It started out with a robbery. Two 19-year old American tourists that were visiting Rome robbed a man of his backpack and cellphone, and demanded he pay them in cash and drugs in exchange for the return of his belongings. The victim flagged down two Carabinieri officers (Italy’s famed and elite paramilitary corps) and informed them about the robbery and extortion attempt. Two plainclothes officers made their way to the specified meeting site, identified themselves as Carabinieri officers and tried to place the suspects into custody when a violent scuffle broke out. One of the suspects pulled a knife and stabbed Vice Brigadier Mario Cerciello Rega over 8 times in his heart. He died almost instantly. Surveillance footage captured the two suspects fleeing the scene and were later apprehended. The murder weapon and bloody clothes the suspects wore during the killing were found carefully hidden in the ceiling tiles of their hotel room. Mario Cerciello Rega was a beloved member of the Carabinieri. He was a figurehead for the entire district and always gave his all when it came to his job as an officer. In his free time, Mario volunteered helping to accompany the sick to Catholic shrines throughout Rome. He had just gotten married last month to the love of his life. Just 43 days later, Mario was laid to rest at the same altar where he said “I do”. Vice Brigadier Rega was 35 years old – VB Mario Cerciello Rega EOW: 7-26-19

Alcune opere recenti

Tutte le opere di Jonny Castro sono reperibili alla pagina facebook Jonny Castro Art

 

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