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E’ il 1 Maggio e a Torino vanno in scena gli scontri tra Forze dell’Ordine e No Tav, responsabili di aver tentato di arrivare alla testa del corteo senza autorizzazione. Come noto, a Torino, tra esponenti e militanti di Centro Sinistra, prevalentemente area PD, ed estremisti di sinistra / anarchici / centri sociali, l’aria è molto tesa a causa della differenza di vedute in materia di trasporti, economia e soprattutto TAV

E’ tutto raccontato in questo articolo. Duro il compito della Polizia. A livello locale, a scagliarsi contro la gestione della manifestazione, incolpando la polizia di violenze, sono stati gli appartenenti al Movimento 5 Stelle ed anche Di Maio, su piano nazionale, si è detto contrariato. Di diverso avviso invece Joseph Gianferrini, un consigliere comunale di area PD, a torino, per il partito ricopre il ruolo di vice-presidente Urbanistica, infrastrutture e trasporti, che su twitter ha scritto “I soliti teppisti con Askatasuna accompagnati da una nutrita flotta di consiglieri 5stelle hanno partecipato al corteo del Primo Maggio con un unico scopo: far abbandonare il corteo al PD del Piemonte. Ci hanno urlato di tutto, ci hanno tolto le nostre bandiere, ci hanno riempito di insulti e sono arrivati anche alle mani; ovviamente noi abbiamo risposto! Siamo rimasti lì, non ci siamo spostati di un centimetro!”.

Poi la chiosa finale, quella che ha scatenato il social: “la polizia gli ha fatto assaggiare i manganelli…finalmente!”. E via con l’indignazione. Numerose e di fuoco le reazioni degli utenti: “infame, te ci vorrebbe dell’olio di ricino” gli ha scritto un ragazzo. “Avete tradito e sarete trattati come dei traditori!” ha aggiunto un altro utente.

L’esponente Pd però non fa passi indietro, sostenendo la propria posizione anche con il quotidiano La Repubblica.

“Joseph ha fatto una cazzata. Ma bisogna capire che da quando siamo arrivati siamo stati fatti oggetto continuo di insulti, spintoni e cori da parte degli antagonisti. C’è chi come me ha una certa età e queste cose le ha già viste e c’è chi è più giovane e in un momento di forte tensione può dire una sciocchezza. Parliamo comunque una persona di cui ho grande stima e fiducia, le cui motivazioni vanno inquadrate in questo contesto”, ha commentato invece un consigliere regionale Pd Luca Cassiani

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