Il killer silenzioso: in Europa le centrali a carbone fanno due morti ogni ora. La mappa della morte

Per Greenpeace Italia, che ha prodotto una sintesi in italiano del rapporto “Silent Killers”, «Questo studio realizzato dall’Università di Stoccarda è l’ennesima prova che il ‘carbone pulito’ non esiste. I dati di molte istituzioni e organismi sovranazionali confermano sempre più che l’aria che respiriamo può essere uno dei maggiori agenti patogeni per la nostra salute. In Europa, il carbone è una delle principali cause di avvelenamento dell’aria. Per salvare i nostri polmoni, e salvare il clima dalle emissioni di gas serra, dobbiamo mettere fine all’ “età del carbone”’ e avviare una radicale rivoluzione energetica».

La conclusione è che «Le perdite sanitarie determinate dal carbone sono  ingiustificabili. Lo sviluppo delle fonti rinnovabili e le misure di efficienza energetica più recenti  consentirebbero di tenere le nostre luci accese, in Europa, senza realizzare nessuna nuova centrale a carbone e, al contrario, cominciando a chiudere quelle esistenti, a partire dalle più vecchie e inquinanti. Il consumo di carbone deve essere drasticamente ridotto anche per contenere le emissioni di gas serra e combattere i cambiamenti climatici. Sia per raggiungere gli obiettivi climatici che per ottenere benefici sanitari, i governi europei devono stabilire presto obiettivi di crescita delle fonti rinnovabili che garantiscano la fuoriuscita del carbone dal sistema energetico, senza pensare di percorrere scorciatoie azzardate come il ritorno al nucleare».

greenreport