La Aquarius verso Marsiglia. Ma la Francia alza già il muro

La Aquarius fa rotta verso Marsiglia ma la Francia sembra non volerne sapere. A bordo, 58 migranti, tra cui 17 donne e 18 minorenni prelevati nelle acque al largo della Libia.

Ma la Francia, secondo quanto riporta Il Giornale, starebbe cercando “una soluzione europea” in base al principio del “porto sicuro più vicino”.

Con la chiusura dei porti da parte dell’Italia, la Francia, quella stessa che non risparmia giudizi e lezioni, non ha mai accettato una volta di far sbarcare navi umanitarie,

sostenendo che in virtù del diritto marittimo i naufraghi devono essere sbarcati nel “porto sicuro” più vicino.

L’Aquarius che come noto è gestita da SOS Méditerranée e Medici senza frontiere (Msf), lo scorso Giugno era già stata protagonista e centro di una crisi diplomatica dopo avere recuperato 630 migranti al largo della Libia

In quel caso, diopo uno scontro tra Italia, Malta e Francia, i migranti furono accolti dalla Spagna. L’episodio è andato poi ripetendosi ad agosto per 141 migranti sbarcati poi a Malta.

La situazione ad oggi è complessa, fa notare Angelo Scarano sul Giornale: le autorità marittime di Panama hanno annunciato che ritireranno la loro bandiera all’Aquarius,

già privata ad agosto di quella di Gibilterra, per “non rispetto” delle “procedure giuridiche internazionali” nell’ambito del salvataggio dei migranti nel Mediterraneo.

Sulla vicenda si è espressa Marine Le Pen, leader del partito francese Rassemblement national: ”

L’Aquarius non deve attraccare a Marsiglia. Volendo fare di Marsiglia il loro porto di attracco i passeur dell’Aquarius vogliono mettere i francese davanti al fatto compiuto. È inammissibile”.