Bimba di due anni sfugge ai genitori e annega in piscina

Tina aveva due anni e quattro mesi. È nata a Cittadella, viveva a Piazzola sul Brenta e nelle vene aveva sangue del Mali. Da lì arriva suo papà, giunto per primo della famiglia in Italia e poi tornato in Africa per una vacanza durante la quale conosce Nana Traore, sua futura moglie.

I due, poi, nel 2013 vengono insieme in Italia, si stabiliscono qui, nel Padovano. Banouhoun ha trovato lavoro a Limena, come operaio metalmeccanico, e quindi lui e Nana possono mettere su famiglia. E infatti alla fine del 2013 nasce Korotimi-Tina, per tutti solamente Tina. E un anno dopo un’altra sorellina. Una famiglia ben integrata. Con due bambine bellissime. E che ieri era stata invitata alla festa di compleanno di un ragazzo, un adolescente figlio di amici. Doveva essere – ed era stata, fino alle nove di sera – una festa molto bella, perché il posto era accogliente, perché i bambini giocavano felici. Poi la disgrazia. Tina che si allontana,

Tina che non si trova, Tina che infine è nell’acqua. Tra i presenti ci sono due medici, provano inutilmente a rianimarla, ma sono passati troppi minuti da quando la piccola è annegata e non c’è più nessuna speranza di strapparla alla morte, di rimediare a quel momento di disattenzione.

Fonte: MattinodiPadova
11 Aprile 2016

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