La casa torna al padre se i figli vogliono stare con lui

La casa torna al padre se i figli vogliono stare con lui

di Lucia Izzo – Rileva ai fini del collocamento dei minori il loro desiderio di stare con un genitore espresso in sede di audizione davanti al giudice, il quale può provvedere a modificare la situazione precedente revocando l’assegnazione della casa e il contributo per il mantenimento dei figli.

È quanto emerge dal provvedimento del Tribunale di Roma, prima sezione civile, del 16 maggio 2017 (qui sotto allegato) che si è espresso modificando alcune delle precedenti statuizioni relative alla separazione di una coppia.

In particolare, è venuta meno la collocazione prevalente dei figli presso la madre, decisione che ha travolto anche l’assegnazione alla donna della casa coniugale e l’assegno di mantenimento che in prima battuta era stato posto a carico del padre.

Collocazione presso il padre “desiderio espresso unanimemente” dai figli

Per giungere a tale conclusione, il giudice ha tenuto in debita considerazione quanto emerso nel corso dell’audizione dei figli minori che hanno manifestato la situazione di disagio in cui versavano a causa dell’elevata conflittualità tra i genitori, e in particolare, di avere rapporti particolarmente problematici con la madre, tanto manifestare un “desiderio espresso unanimemente” di abitare col padre.

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