La Cina impone un nuovo lockdown dopo un focolaio e nuovi contagi

Le autorità hanno imposto il lockdown nella città di Shulan, nella Cina settentrionale dopo nuovi casi di coronavirus.

In Cina la città di Shulan, 700mila abitanti nel Nord-Est del Paese, al confine con la Corea del Nord e la Russia, è stata messa in lockdown con misure simili a quelle imposte tra gennaio e aprile a Wuhan.

Tutti gli edifici residenziali sono stati isolati, soltanto una persona per ogni famiglia può uscire per due ore ogni due giorni per acquistare beni necessari. I non residenti non possono entrare nella città.

La scorsa settimana Shulan era stata riclassificata ad “alto rischio di contagio” e ora le autorità locali hanno aumentato le restrizioni, isolandola sul modello di Wuhan. Shulan conta almeno 19 nuovi casi accertati dal 7 maggio.

In tutto il Paese ieri, 18 maggio, la Cina ha registrato 6 nuovi casi di coronavirus, di cui 3 importati nella Mongolia interna e 3 “domestici”, 2 nella provincia di Jilin e uno in quella dell’Hubei, proprio nel capoluogo Wuhan.

 

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