Condividi
972100_10152878221155724_1176386832_nNata come una forza di polizia misteriosa, una sorta di spectra dell’Unione Europea, Eurogendfor meglio conosciuta come polizia o gendarmeria europea, con sede a Vincenza, sembra essere il preludio per lo smantellamento dell’Arma dei carabinieri.
In realtà è solo una delle tante scelte fuori luogo delle istituzioni comunitarie.
Cerchiamo di capire perché.
Nel 2004 i Ministri della Difesa di Francia, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna, sottoscrivevano una Dichiarazione di Intenti per la costituzione di una Forza di Gendarmeria Europea denominata “EUROGENDFOR”.
Il progetto si fondava soprattutto sulla esigenza di fronteggiare in maniera coordinata l’intero spettro delle operazioni di pace, con compiti di polizia militare, di coordinamento e cooperazione con unità di polizia locali o internazionali e di collaborazione con agenzie civili internazionali.
Nella dichiarazione di intenti si diceva anche che la Forza, che sarà messa a disposizione dell’Unione europea, ma che potrà anche operare in favore dell’ONU, della NATO, dell’OSCE o di altri Organismi e coalizioni internazionali, potrà comprendere anche contingenti di Polizia militare di altri Paesi.
Fin qui, tutto assolutamente comprensibile ed encomiabile, soprattutto per l’Italia e per l’Arma che riceveva l’alto onore di ospitare in una propria caserma a Vicenza, il quartier Generale del Eurogenfor.
E’ nel trattato del 2007, ratificato in Italia con legge 84 del 2010 che si ritrovano un po’ di strafalcioni che inducono in equivoci.Come dire? Facciamo prima le strutture e poi penseremo alle norme. Il che equivale alla creazione solo di inutili e costose sovrastrutture.
Si, perché il trattato parla anche di compiti di polizia giudiziaria, ossia poteri investigativi, ad esempio, anche “in sostituzione” delle polizia locali.
Cosa significa? Molti hanno pensato: ma EGF (Eurogendfor) potrà svolgere indagini al posto di polizia, carabinieri o polizia federale tedesca (BKA)? Assolutamente nulla di tutto questo. Nel redigere la norma i giuristi europei avevano sempre in mente le missioni di pace. Come il Kossovo o l’Afghanistan. Ricordate? Allora è chiaro che tra i compiti/poteri, vi siano anche quelli investigativi.
Peccato che il trattato omette di spcificarlo. Sarebbe bastato aggiungere “limitatamente alle missioni di pace ed in aderenza alle regole d’ingaggio”.—
www.sostenitori.info

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteLa lotta alla mafia deve unire e non dividere
Prossimo articoloInquisitori 2.0