Lascia morire 35 gattini, il giudice le infligge una punizione esemplare

Un giudice americano è diventato un po’ una celebrità per il suo modo di gestire le pene in base al crimine commesso.

Lo racconta il sito laowl. Nella città americana di Painesville, nello stato dell’Ohio, il giudice locale Michael Cicconetti è ormai famoso.

Il giudice impone a determinate persone delle punizioni creative e a volte spettacolari, che non includono sempre pene detentive.

Quello che cerca è di far combaciare il crimine commesso alla condanna.

Un esempio di un verdetto molto anticonvenzionale è quello che il giudice Cicconetti ha recentemente presentato a Michelle M. Murray.

 

 

La Murray è stata riconosciuta colpevole di aver lasciato 35 gattini a morire in una foresta oscura e fredda una notte di novembre dell’anno scorso.

Quando una guardia in seguito ha trovato i gattini, alcuni erano purtroppo morti di freddo. Successivamente, le autorità sono riuscite a trovare Michelle M. Murray, che poi ha ammesso le sue colpe.

Michael Cicconetti ha presentato alla colpevole Murray una opzione tra due pene: poteva scegliere di andare in prigione per tre mesi o solo per 14 giorni, Scrive ABC News.

Tuttavia, se avesse optato per la seconda possibilità, avrebbe dovuto anche trascorrere 15 giorni agli arresti domiciliari e avrebbe dovuto pagare una penale sia all’organizzazione

per la protezione degli animali “Humane Society” che agli ufficiali che avevano trovato i gatti di cui si erano poi occupati.

Ultimo, ma non meno importante, il giudice Cicconetti ha imposto a Michelle M. Murray di passare una notte da sola in una foresta oscura, senza cibo né vestiti extra o qualsiasi cosa per distrarsi.

Il giudice, duro ma equo, ha accettato comunque che la Murray si accendesse un fuoco, per non farla morire di freddo.

Ma Michelle M. Murray non è stata l’unica ad aver subito le pene creative del giudice Cicconetti.