“La gente lavora nelle fabbriche, perché i giocatori non dovrebbero allenarsi?”

Il calcio è fermo (quasi) ovunque e nel frattempo la Fifa ha tracciato le linee guida per i club e le federazioni a seguito degli stravolgimenti dovuti alla pandemia di Covid-19.

L’emergenza Coronavirus non ha risparmiato il mondo del calcio, che pensa però anche alle basi da gettare per la ripartenza, pur non avendo ancora certezza sui tempi.

Nel frattempo, come riporta Alfredo Pedullà, il presidente della Lazio Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni della radio ufficiale del club, Lazio Style Radio 89.3, per commentare la situazione del calcio italiano.

“Volevo precisare che nessuno vuole prendere sotto gamba la salute dei cittadini e degli atleti. I fatti mi stanno dando ragione, da un mese e mezzo ho lanciato l’idea di fare dei test sierologici, che già ci siamo fatti arrivare da tempo. Sono test importanti, oltre al tampone, perché verificano la presenza di immuno globine e di altri anticorpi che dimostrano l’esistenza o meno del virus. Ho sempre sostenuto che tutte le attività lavorative possano essere espletate se rispettano le norme di sicurezza e se hanno l’autorizzazione dei Prefetti.

Non capivo perché un atleta non potesse svolgere la propria attività, che non deve essere considerata ludica. I giocatori hanno una condizione fisica diversa dalle persone normale e possono andare in difficoltà se vengono fermati per così tanto tempo. Non è un caso che nessuno di loro sia stato ricoverato in ospedale. Formello è stato sanificato, abbiamo fatto la nebulizzazione del perossido di idrogeno che consente di evitare il contagio di qualsiasi natura.