La NUOVA STANGATA per gli ITALIANI: arriva il “MINI-BOLLO” per le AUTO. ECCO QUANTO COSTERA’ E DA QUANDO

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Bollo auto ecologiche, atto secondo della telenovela in Piemonte: pareva dovessero pagarlo tutte, ma ora le cose cambiano. È in arrivo la mini-tassa per Gpl e bifuel, mentre quelle a metano continueranno a essere esentate, con l’obiettivo di dare ossigeno alle disastrate casse della Regione, devastate dalle spese folli della politica. Come evidenzia lastampa.it, dopo settimane di incontri e trattative riservate, alla fine è stata trovata una soluzione di compromesso: il mini-bollo di circa 50 euro, cioè un terzo di quello inizialmente deciso dalla giunta, sarà pagato a partire dal sesto anno di proprietà. Per le auto alimentate con impianti bi-fuel e per le auto Gpl dotate di impianto non di serie, infatti, l’esenzione sarà parziale e valida solo per i primi cinque anni.

NON FINISCE QUI – La decisione è arrivata nel corso di una riunione del gruppo del Pd a cui ha partecipato anche il presidente Sergio Chiamparino. Ma non finisce qui: adesso, saranno gli uffici tecnici della giunta a elaborare le proiezioni sul gettito fiscali. Toccherà al vicepresidente, Aldo Reschigna, capire come far fronte alle minori entrate che arriveranno nella casse regionali: perché alla fine il guaio è quello, ossia la mancanza di programmazione politica, fra preventivi sballati e consuntivi da paura.

QUANTI SOLDI – Con questo provvedimento  si recupererebbero nelle casse della Regione circa sei milioni, oltre ai tre milioni provenienti dalle auto e moto storiche e i cinque dai fermi amministrativi. Per un totale di 14 milioni. Il Piemonte conta 180.000 vetture ecologiche che verranno coinvolte dal mini-bollo, la maggior parte delle quali termineranno i cinque anni proprio nel 2016. In attesa dei famigerati tagli ai costi della politica: un guaio che attanaglia il Piemonte, così come altre Regioni (alle prese sovente con l’evasione della tassa).

COME SI CALCOLA – Ricordiamo che la tassa di circolazione o più comunemente definita “bollo”, viene calcolata in base alla potenza effettiva espressa in kilowatt (kw), valore riportato sulla carta di circolazione. Dal 1° gennaio 1998, le tasse devono essere corrisposte sulla base della potenza effettiva e non più in relazione ai cavalli fiscali. In generale, può comunque essere utile la nostra guida al calcolo del bollo auto. Con la premessa che, essendo una tassa regionale, ogni ente locale si può regolare a modo suo. Ma le cose si complicano per le cosiddette auto storiche, quelle con più di 20 e meno di 30 anni: alcune Regioni vorrebbero regolarsi da sé, e invece il Governo intende imporre il pagamento.

27 MARZO 2016

fonte sicurauto

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