“La politica dei bonus è fallita Serve il taglio di spese e tasse”

Gli attuali strumenti di controllo e di accertamento a disposizione dell’Agenzia delle entrate sono già sufficienti, forse vanno usati meglio. Voglio anche ricordare che il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio ha già introdotto ben otto nuove comunicazioni all’anno per contrastare l’evasione in materia di Iva. Insomma, le imprese non possono sopportare nuovi adempimenti né ulteriori oneri burocratici, questo deve essere chiaro. Bisogna andare nella direzione di un fisco più semplice».

Cresce in Italia, anche nei santuari della finanza, il dibattito sull’uscita dall’euro come ricetta per innescare una nuova ripresa. Che ne pensa? Qual è la posizione dei commercianti?

«Alla moneta unica erroneamente si attribuiscono tutti i mali di un’Italia che non cresce dentro un’Europa che cresce poco. Ma l’euro ha portato un lungo periodo di tassi d’interesse straordinariamente bassi durante il quale avremmo dovuto approfittare per realizzare quegli investimenti necessari a eliminare, o almeno a ridurre, alcuni difetti strutturali del nostro Paese. A cominciare dalle inefficienze logistiche e infrastrutturali che ci fanno perdere circa il 2% di Pil, pari a 34 miliardi di euro all’anno».

Roma, 4 febbraio 2017
fonte ilGiornale