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E’ una notizia. Forse. In effetti l’opinione pubblica si indigna, “solo in Italia” può succedere che ci lavora tanto e fa il suo dovere venga sbeffeggiato, vilipeso, ostacolato.
Passano le ore, anzi i minuti, e la notizia diventa però un’altra. I giornali, anziché sottolineare la professionalità di Mauro Felicori, per l’appunto il direttore della reggia di Caserta (di cui forse nessuno sa il nome, neppure dopo il boom di condivisioni sui social network), evidenziano il fatto che la nomina sia governativa. Quindi, è stato Renzi a volere Felicori in quel ruolo.
Merito del governo, non di Felicori.
La notizia forse c’era, forse no. Ma il pretesto per incensare il governo è stato subito cavalcato, anche da Renzi stesso che non ha mancato di sottolineare i suoi meriti e di ricordare ai sindacati come “la pacchia sia finita”.
Creare notizie per ingigantire l’operato del governo. Questa è la “buona stampa”, non in senso qualitativa però.
Intanto, scommettiamo che tutti i lettori che si sono stupiti per la notizia sulla reggia di Caserta, anche dopo aver letto questo articolo diranno “Felicori, chi?”.
Non c’è da biasimarli, il vero eroe è Matteo Renzi.

Roma, 6 marzo 2016

Riccardo Ghezzi

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