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La Santa Sette - il potere della 'ndrangheta sugli affiliati
29 Gennaio 2015 – E’ in libreria —La “santa” setta — Il potere della ‘ndrangheta sugli affiliati e il consenso sociale sul territorio -Laruffa Editore, scritto da Lia Staropoli con la prefazione di Aldo Pecora.
Molti fattori hanno consentito alla mafia calabrese di ingrandirsi e di diffondersi in maniera capillare, una delle cause principali è il “consenso sociale”.

La ‘ndrangheta riesce nel corso del tempo ad imporre le proprie regole sfruttando persino i simboli religiosi. Ammantando di sacralità i propri rituali esoterici, tipici di ogni setta occulta, aumenta l’adesione psicologica e il senso di appartenenza dei propri affiliati ad un principio di coesione che si basa su un sistema criminale. Mentre la partecipazione degli ‘ndranghetisti a pubbliche funzioni religiose è una delle più efficaci forme di propaganda e di legittimazione del proprio potere nelle zone in cui prevale una cultura cattolica.

Dopo le recenti operazioni di polizia chi credeva superate queste esoteriche cerimonie di affiliazione da parte della ‘ndrangheta deve ricredersi, intercettazioni telefoniche e ambientali confermano ancora una volta che l’organizzazione criminale non rinuncia alle proprie tradizioni “sacre” e alla “benedizione” dei propri santi.
Le cerimonie di affiliazione nel corso della vita degli ‘ndranghetisti si intersecano con i sacramenti della Chiesa, battesimi, cresime e matrimoni sanciscono alleanze e rafforzano consorterie mafiose, mentre la partecipazione alle funzioni religiose pubbliche consente ai capimafia di ostentare il proprio potere mafioso in un contesto di religiosità che legittima e consacra.

La ‘ndrangheta riesce a controllare intere aree proprio perché continua a mantenere subdolamente il controllo degli individui che vi risiedono, non solo per mezzo della forza intimidatrice, ma anche per mezzo del consenso estorto con l’inganno dei suoi falsi valori.

“Gli uomini d’onore”, nel corso del tempo, hanno elaborato proverbi, canzoni e persino leggende, in cui attribuiscono a ‘ndrangheta, camorra e cosa nostra origini cavalleresche, miti che oggi leggiamo sui social network , perché è così che la ‘ndrangheta cerca proseliti adesso, si serve della tecnologia di ultima generazione, rimanendo ancorata alle sue vecchie tradizioni di faide e di santini bruciati”.

di Redazione

A.P.

 

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