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L’abitazione era stata confiscata perché l’uomo, un operaio di 56 anni, non riusciva a pagare il mutuo

I suoi concittadini hanno comprato la sua casa dopo che gli era stata confiscata “è stata una mobilitazione straordinaria” ha raccontato il sindaco.

Succede in Italia, in provincia di Sassari, a Tula. Protagonista un operaio di 56 anni rimasto senza lavoro e che per questo motivo non era più riuscito a pagare le rate del mutuo. Assieme a lui, moglie e figlia hanno rischiato di ritrovarsi in mezzo ad una strada. Non è accaduto grazie alla solidarietà dei loro concittadini.

A raccontare la storia è il sindaco di Tula, Gino Satta, uno tra i primi a muoversi per aiutare il 56 enne operaio, conosciuto da tutti come Tomasino.

“Noi come amministratori abbiamo cercato di sollevare il problema in maniera discreta, ma abbiamo ricevuto una grande risposta da parte dei cittadini e così in pochi mesi si è raggiunta la cifra per salvare la casa di Tomasino”.

L’asta del tribunale aveva fissato il valore della casa a 27mila euro. Nel Marzo 2019 l’uomo si era rivolto ai servizi sociali del comune di Tula. Grazie alla solidarietà dei suoi concittadini e a una raccolta fondi fatta di lotterie, sottoscrizioni e ricavati delle sagre di paese, in pochi mesi hanno potuto riacquistare l’abitazione e donarla alla famiglia in difficoltà.

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