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La vista corta e il poco cervello dell’Europa sull’immigrazione

Promossi Renzi e Merkel, uniche eccezioni alla modeste qualità del ceto politico europeo. Bocciati gli indignati per le statue coperte che non si ricordano che l’Italia è anche un popolo di mercanti. Promosso Berlusconi che va a lezione di internet. Bocciato D’Alema che vuole rompere i coglioni al grande Bobo Giachetti. Il Pagellone alla settimana politica di Lanfranco Pace

Piuttosto che darsi al baratto da suk, io ti dico sì e metto i soldi per la Turchia, tu mi dici sì e mi dai un po’ di flessibilità nei conti per la ripresa, sarebbe meglio se Merkel e Renzi mettessero nero su bianco un quadro di riferimento per tutti i problemi posti dall’attuale ondata di profughi e convincessero i partner ad attenercisi. Usciremmo dalle secche in cui si sta incagliando Schengen cioè l’Europa. Non vedremmo il brutto spettacolo della socialdemocratica Svezia e della Finlandia che pensano di espellere via charter centomila migranti non aventi diritto all’asilo. O della civile Danimarca che sequestra soldi e gioielli a ogni rifugiato in entrata: è un prelievo forzoso per contribuire alle spese dell’assistenza sociale, spoliazione, come in carcere o in un lager.

I charter per riportare a casa africani clandestini li inaugurò il ministro dell’interno francese, il “terribile” Charles Pasqua: qualche centinaia fu effettivamente rispedita a casa dalla sera alla mattina, anche allora si votava e bisognava contrastare il Front national che cresceva nei consensi. Se non che gli espulsi tornarono poco tempo dopo con altre identità, il pugno di ferro si rivelò inutile e controproducente.

Non da oggi l’immigrazione divide la politica e fa paura ai cittadini. Se dopo trent’anni siamo ancora allo stesso punto anzi peggio, e andrà ancora peggio di fronte a un fenomeno migratorio che non ha precedenti nella storia, vuol dire che i paesi dell’Unione da soli o collettivamente hanno combinato poco, hanno sbagliato e continuano a sbagliare, dimostrano corta vista e poco cervello se pensano di poter fermare con muri e fili spinati e lucchetti milioni di disperati. Pagare la Turchia perché ce ne parcheggi tre a debita distanza e una tantum prenda quelli che servono ad allentare la pressione sulla Grecia e sull’Italia (e magari domani pagare anche Libano e Giordania, ce ne tengono uno a testa ): quanto potrà reggere questa strategia cinica che impacchetta e scambia essere umani come fossero cartolarizzati, visto il tempo che presumibilmente si impiegherà per sconfiggere l’Isis e dare una sistemata alla regione, sempre ammesso che ci si riesca. La situazione attuale è la vetrina delle modeste qualità del ceto politico occidentale, a cominciare dal presidente americano, risibile premio Nobel. Merkel e Renzi (voto 9), sono fra le poche eccezioni. La cancelliera ha avuto lo scatto di reni per dire che la Germania è pronta ad accogliere un milione di siriani, per resistere al ritorno di fiamma dei nazionalisti e dell’ala destra della Cdu. Renzi non ha ceduto alle sirene della demagogia e del populismo e tenuto duro su Schengen. Ma se non disegnano un minimo di futuro, entrambi finiranno travolti.

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