Ladro uscì ferito dalla Questura: ora “incassa” settemila euro

Taranto – Il ladro sarà risarcito dalla polizia: sorpreso mentre tentava un furto in farmacia ed accompagnato in questura per essere arrestato, uscì dagli uffici con un proiettile conficcato nella gamba. Un colpo che partì accidentalmente dall’arma di un sovrintendente della Polizia di Stato, che aveva estratto la pistola d’ordinanza nel momento in cui il malvivente – sanguinante da una mano – aveva iniziato a minacciare di infettare gli agenti presenti, asserendo di essere sieropositivo.

Per il giudice davanti al quale si è recentemente concluso il processo in sede civile, la “colpa” di quella pistolettata involontaria fu dell’agente di polizia che, nonostante si trovasse in questura, non provvide ad inserire la sicura all’arma. Ed ora il Ministero dell’Interno dovrà risarcire il malcapitato furfante: seimila 582 euro, oltre interessi.

Lo ha stabilito il giudice Federica Sterzi Barolo, della prima sezione civile del Tribunale di Lecce, che ha accolto la richiesta di risarcimento danni avanzata dal tarantino M.T., assistito dall’avvocato Damiano Cosimo Pantaleo, che vent’anni fa rimase ferito dal proiettile.

I fatti risalgono alla notte del 3 ottobre 1995, quando una pattuglia delle Volanti della questura di Taranto sorprese il ladruncolo (32enne alla data dei fatti), mentre tentava di entrare nella farmacia “Quaranta” di via Cesare Battisti. Subito bloccato, l’uomo fu dunque accompagnato negli uffici della polizia.

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