Lamezia Terme, ucciso ex agente della Polizia Penitenzaria: c’è un sospettato

Nel corso del sopralluogo svolto dai militari, è emerso che l’uomo era stato poco prima attinto in parti vitali del corpo da almeno tre colpi di arma da fuoco. Al momento si escludono moventi connessi con ambienti della criminalità organizzata. All’origine del delitto vi sarebbero invece questioni legate a gelosie verso donne. Per accertare il movente dell’omicidio, i Carabinieri stanno scandagliando la vita privata della vittima. Le indagini condotte dai carabinieri sono dirette dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Una persona, attualmente sospettata, in queste ore viene ascoltata dagli inquirenti.

Secondo una prima ricostruzione, Pino sarebbe stato ucciso da una persona incontrata per strada mentre procedeva alla guida della sua auto. L’omicida avrebbe sparato mentre era in piedi all’esterno dell’auto della vittima, che è stata trovata col finestrino lato guida abbassato, circostanza che avrebbe consentito all’assassino di infilare il braccio nella vettura e sparare contro il 52enne praticamente a bruciapelo, tanto che i bossoli dei colpi sono stati trovati nell’abitacolo.